Porta Napoli

L'imponente arco che collega la torre campanaria della Chiesa dell'Annunziata all'edificio della Real Casa Santa è comunemente noto come Porta Napoli. Il monumentale arco ed il poderoso campanile rappresentano di certo una delle emergenze architettoniche più significative della città di Aversa: essi non solo assurgono a simbolo della città moderna, ma rivestono storicamente un notevole rilievo. Porta Napoli, quale accesso meridionale di Aversa, fu in passato il luogo più rappresentativo della città, dove le autorità locali erano solite ricevere le personalità illustri provenienti da Napoli. Anche dal punto di vista urbanistico il complesso munumentale riveste un ruolo considerevole in quanto, al seguito del processo di urbanizazzione della città compiuto a partire dal 1640, segnò il limite meridionale della città comprendente i suoli dell'attuale quartiere del Lemitone. Non va trascurato infine il ruolo che il singolare monumento arco-campanile ebbe nel divenire il simbolo della presenza e dell'operato sul territorio aversano della Pia Istituzione dell'Annunziata. Nel 1712, per volontà dei governatori della Real Casa Santa, si diede inizio alla costruzione dell'odierna torre campanaria portata a compimento nel 1734. La nuova costruzione, che sostitui il vecchio camapnile del XV secolo, rimase però incompiuta al terzo livello: il progetto iniziale infatti prevedeva un campanile molto più alto dotato di altri piani superiori, l'ultimo dei quali cuspidato. I lavori della nuova torre furono diretti dal regio ingegniere napoletano Giuseppe Lucchese, la cui opera fu poi continuata da Giuseppe Stendardo e più tardi dal figlio del Lucchese, Pietro. Tra il 1776 ed il 1777 si completò definitivamente l'assetto di Porta Napoli con la costruzione dell'arco monumentale, così come del resto ricorda l'epigrafe in marmo ubicata al di sotto del fornice. Il progetto fu eseguito dall'architetto napoletano Bartolomeo Vecchione, mentre Giacomo Gentile svolse il ruolo di capomastro fabbricatore. L'insieme arco-campanile, ricco di motivi barocchi, è contraddistinto dall'alternanza di piperno grigio napoletano e blocchi e liste di calcare bianco casertano. Nei piani superiori del campanile il contrasto cromatico è inoltre accentuato dalla presenza di mattoni, impiegati per le pareti di fondo. L'imponente torre campanaria a pianta quadrata è costituita da tre ordini architettonici: il primo, a bugne rettangolari di piperno, forma il massiccio del basamento, mentre gli altri due superiori, contrassegnati da lesene doriche e ioniche, mostrano belle edicole marmoree e motivi decorativi a conchiglia e a volute. Degno di nota è inoltre il bel cartiglio in calcare posto sotto la nicchia del primo ordine architettonico, un fregio con simboli alludenti al culto mariano conclude, infine, il secondo livello del campanile. Dal canto suo l'arcata monumentale è sormontata da una duplice balaustra e dal grande orologio centrale con i quadranti circolari.

 

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