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Riccardo I di Aversa
Nel 1053, Papa Leone IX al comando di un rilevante esercito si avvio' alla volta della Puglia per combattere contro i normanni, al fine di scacciare dall'Italia meridionale quelli che la Chiesa considerava
dei barbari e crudeli avventurieri. Nonostante suo cugino Arrigo III, Imperatore d'occidente, avesse ritirato la parte pił cospicua delle truppe imperiali dalla coalizione antinormanna, Leone IX decise comunque di tener fede ai dichiarati propositi di guerra. Nella pianura di Civitate, attraversata dal fiume Fortore, mosse risolutamente contro il piu' esiguo esercito normanno, formato da tre raggruppamenti, alla testa dei quali vi erano il conte Unfredo, Roberto il Guiscardo e Riccardo, conte di Aversa. Fu proprio
la travolgente e rapida azione di Riccardo, che si porto' per primo valorosamente all'attacco, a costringere il nemico alla fuga aprendo la strada alla grande vittoria normanna. Il Pontefice, dopo essersi rifugiato nella cittadella di Civitate, fu costretto ad arrendersi e fu fatto prigioniero; venne tuttavia trattato con ogni onore dai normanni che arrivarono a prostrarsi in ginocchio davanti a lui chiedendo perdono. Tale ossequioso gesto determino' il totale capovolgimento della politica papale verso i normanni;
infatti, fu tolta loro la scomunica e fu concessa la sede episcopale alla contea di Aversa. La riappacificazione tra il Papato e i Normanni fu sancita dal Concilio di Melfi nel 1059 mediante un patto ufficiale sottoscritto per la parte normanna dal conte Riccardo I di Aversa e Roberto il Guiscardo.

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